Nel corso dello scorso anno la realtà a cui tutti noi eravamo abituati ha subito profondi e inattesi sconvolgimenti che hanno influenzato direttamente anche le nostre abitudini online. Con la diffusione del Coronavirus e le conseguenti misure di lockdown imposte da diversi paesi in tutto il mondo, miliardi di persone sono state obbligate a rimodulare la propria vita e l’attività lavorativa all’interno dell’ambiente domestico.
Ecco che Hootsuite e We Are Social ci forniscono un puntuale aggiornamento di ciò che è successo nel mondo digitale. Quali sono i nuovi trend emersi?

  • L’attività digitale ha subito un’impennata, soprattutto nei paesi sottoposti alle misure più stringenti di lockdown;
  • Incremento significativo nell’utilizzo dei social media, con un notevole aumento del numero di videochiamate;
  • Nuove (e inaspettate) opportunità per i digital advertiser.

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L’attività digitale è in crescita a seguito del lockdown

Più di 3 persone su 4 con età compresa tra i 16 e i 64 anni hanno dichiarato di aver trascorso più tempo utilizzando il loro smartphone rispetto a quanto facessero prima. Altri dati interessanti provengono dall’incremento nell’utilizzo dei social media (+47%) e delle app di messaggistica (+46%), soprattutto da parte del pubblico femminile. L’Italia conferma il trend globale sull’utilizzo dei social media, posizionandosi leggermente sotto la media mondiale, con un incremento di utilizzo del 45%.
Nonostante il maggior utilizzo dei social da parte degli utenti di tutto il mondo, Facebook ha annunciato che l’impatto del Coronavirus sul proprio business sarà con ogni probabilità negativo perché non è certo che il maggior tempo trascorso sulla piattaforma si traduca automaticamente in ricavi generati dall’advertising.
Gli ultimi dati resi noti da Facebook evidenziano come l’audience potenzialmente raggiungibile attraverso attività di advertising sia effettivamente aumentata e abbia raggiunto per la prima volta il traguardo dei 2 miliardi di utenti. Ciò significa che, rispetto ai dati riportati nel report Digital 2020 di Gennaio, a Marzo 76 milioni di persone in più hanno visualizzato una pubblicità su Facebook.
Cambiando prospettiva, i dati provenienti dal tool di Facebook per la pianificazione delle campagne di advertising raccontano una storia differente. Rispetto allo scorso anno, nel corso dei primi mesi del 2020 gli utenti hanno cliccato con maggior frequenza sugli annunci pubblicitari.
Se a Gennaio un annuncio pubblicitario riceveva in media 12 click, ad Aprile ne ha ricevuti 13. In Italia la crescita è stata più evidente, infatti si è passati da una media di 21 click a 25. Ma chi tra uomini e donne clicca con maggior frequenza su un annuncio?
Solitamente su 5 click ricevuti da un annuncio, 3 provengono dal pubblico femminile: ad esempio nella fascia d’età compresa tra i 25 e i 34 anni, 16 click provengono da donne e 10 da uomini.

Facebook Advertising: cosa ne pensano gli utenti?

Ma qual è l’opinione degli users sull’advertising online ai tempi del Coronavirus?
Dall’indagine condotta da GlobalWebIndex emerge che più della metà dei frequentatori del web si dichiara favorevole alla pubblicità di prodotti e servizi da parte dei brand, proprio come accadeva prima del lockdown. A livello nazionale il dato è particolarmente incoraggiante e anzi è ben superiore rispetto alla media globale. In Italia il 63% degli intervistati ha mostrato un atteggiamento positivo verso i brand che hanno proseguito con attività di advertising anche durante la diffusione del virus.
Ma quali abitudini si radicheranno nella nuova quotidianità? Il 15% prevede di mantenere un livello di utilizzo dei social simile a quello del lockdown, così come il 16% pensa di continuare ad utilizzare in modo più assiduo le app di messaggistica.
Sono opportunità che un buon digital marketer non dovrebbe lasciarsi sfuggire!

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