Essere presenti sui canali giusti e utilizzare in modo strategico i social network può rivelarsi una grande opportunità di marketing. È meglio essere presenti dovunque oppure selezionare solo i canali strategici? In molti pensano che avere una pagina aziendale su più social sia una garanzia di successo, ma la regola da tenere a mente è, anche in questo caso, una sola: meglio pochi ma buoni. Gestire un canale social, infatti, è un vero e proprio lavoro e come tale deve essere svolto con continuità.

Ma quali piattaforme inserire all’interno della social media strategy? Scopriamolo insieme, continua a leggere!

Dimmi chi sei e ti dirò quali social utilizzare

Prima di aprire un account su tutti i social network, fai un passo indietro e chiediti chi sei, quali prodotti o servizi offri e a chi ti rivolgi. Dovrai quindi rispondere a una serie di domande, che ti aiuteranno a mettere a fuoco quali sono le tue esigenze comunicative e allo stesso tempo a identificare i canali migliori.

Questo perché sui social network è bene non lasciare nulla al caso: prima di iniziare la pubblicazione è indispensabile individuare gli obiettivi che si intendono raggiungere ed elaborare un piano per ogni social.

Il primo passo è studiare i potenziali clienti, stabilendo quali sono le loro caratteristiche: se si tratta di uomini o donne, di quali fasce d’età, quali interessi e quali aspirazioni hanno, quali social utilizzano e qual è il loro stile di vita.

Dopo aver individuato il tuo cliente tipo, dovrai definire i tuoi obiettivi. Vuoi aumentare la notorietà della tua attività o vuoi aumentare il numero di clienti? Vuoi aumentare le vendite di un nuovo prodotto o fidelizzare i clienti? Quando delinei gli obiettivi, includi sempre un orizzonte temporale entro cui intendi raggiungerli e fai in modo che i risultati siano misurabili. A un generico “aumentare le visite sul sito” preferisci un obiettivo come “aumentare le visite al sito del 20% in 3 mesi”.

Infine, tieni sempre presente che ogni social ha un formato comunicativo diverso e che per ottenere risultati migliori è sconsigliato adottare una strategia copia-incolla su tutti i canali. Su Facebook via libera ai video -rigorosamente con i sottotitoli-, su Instagram crea stories e post creativi, mentre se sei su LinkedIn prediligi grafiche con statistiche o domande che catturino l’attenzione.

Facebook: il re dei social network

Quando parliamo di social è il primo che ci viene in mente. Con più di 2,7 miliardi di utenti attivi al mese, Facebook è il social più utilizzato a livello mondiale ed è proprio per questo che è particolarmente indicato per tutte quelle attività che intendono farsi conoscere, aumentando quindi la loro brand awareness. Tra i principali vantaggi per cui orientarsi sull’apertura di un canale Facebook troviamo sicuramente l’ampiezza del pubblico potenzialmente raggiungibile, a cui si aggiunge la varietà dei formati di pubblicazione disponibili. Inoltre, grazie alla piattaforma pubblicitaria Facebook Business Manager, è possibile pianificare azioni pubblicitarie mirate a specifici segmenti di pubblico che rispecchiano le caratteristiche dei potenziali clienti.

Instagram: follower a caccia di immagini

Nell’era in cui la comunicazione si sta facendo sempre più visual per rispondere al bisogno di immediatezza e semplicità degli utenti, Instagram è il social fotografico per eccellenza. Negli ultimi anni ha raccolto un consenso crescente, facendo registrare tassi di incremento degli utenti attivi superiori a qualsiasi altro social network. Il successo di questo canale non è casuale, ma è stato alimentato dalla costante aggiunta di nuove funzionalità: dalle Stories rilasciate per la prima volta nel 2016, ai Reels introdotti proprio quest’estate. Se Facebook raccoglie in modo più o meno uniforme le diverse fasce d’età di pubblico, Instagram è più selettivo ed è utilizzato soprattutto da utenti con età compresa tra i 18 e i 34 anni. Anche su questa piattaforma è possibile avviare azioni pubblicitarie sfruttando sempre la piattaforma pubblicitaria di Facebook.

LinkedIn: la comunicazione diventa professionale

LinkedIn non è solo uno strumento con cui cercare lavoro, ma è un mezzo da sfruttare per la comunicazione aziendale e per attrarre potenziali partner e clienti. È il canale ideale per migliorare la brand awareness, concentrandosi sugli aspetti più aziendali e istituzionali, sui valori e sulla mission d’impresa. Assumono quindi rilevanza tutte le comunicazioni connesse ad attività volte a migliorare la Corporate Social Responsibility, ad eventi aziendali, interventi di formazione e collaborazioni con enti del territorio.

YouTube: ciak, si gira!

Nel corso del 2020 gli utenti hanno caricato circa 500 ore di video al minuto e tra questi, troviamo anche contenuti aziendali. All’interno del panorama social, YouTube è il raccoglitore perfetto per tutti i video aziendali, anche per quelli istituzionali. Video che raccontano i valori d’impresa, le caratteristiche dei prodotti o la partecipazione ad eventi sono contenuti che possono attrarre un pubblico più ampio e veicolarlo con successo sul sito web mediante l’utilizzo di Call To Action specifiche. Pubblicare video su YouTube consente di fidelizzare il pubblico attraverso contenuti di qualità e di valore e di migliorare il posizionamento su Google grazie ad alcuni piccoli accorgimenti SEO.

Dopo aver analizzato attentamente tutte le piattaforme social disponibili, dovrai selezionare quelle più idonee a valorizzare la tua attività e a raggiungere i tuoi obiettivi. Non esiste infatti una regola universale: dopo aver studiato il tuo pubblico e aver individuato le piattaforme su cui trascorre più tempo, starà a te scegliere quelle più indicate.